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IkiGai Art Gallery

Nel cuore del romano quartiere africano, a pochi passi dall’elegante e magica cornice di Coppedè, nasce l’IkiGai Art Gallery.

Il nuovo spazio espositivo, curato e diretto da Alessia Ferraro, va a inserirsi in una strada, via Sirte, in cui la sensibilità creativa è già sottolineata dai numerosi studi di artisti e artigiani che la popolano.

Mission della galleria, è quella di avvicinare il pubblico all’arte, strumento educativo, riabilitativo e salvifico. Lo scopo è quello di reagire a una società in cui l’essere umano vive distrattamente, riportandolo a un attento contatto con il mondo che lo circonda e con la propria dimenticata interiorità, attraverso la valorizzazione e promozione della figura dell’artista, in quanto demiurgo di una tale rivoluzione.

In questa piccola cellula d’arte, che nasce con amore e bellezza, ci si auspica di riuscire a fare tutto questo e anche qualcosa di più, sperando che, chiunque varchi le porte dell’IkiGai Art Gallery, trovi un momento di ristoro per l’anima e, una volta usciti, la spinta a ricercare una nuova ragion d’essere, un ikigai.

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IkiGai Art Gallery
IkiGai Art Gallery
In occasione della quinta edizione di RAW - Rome Art Week 2020, Fabio Matthew Lanna, ideatore di The Artist Room, progetto curatoriale e galleria d'arte on-line; fondatore di Urban Mirrors, web magazine, insieme ad Alessia Ferraro direttore della IkiGai Art Gallery, e a Karima Ruzzi sono lieti di presentare la terza edizione della mostra collettiva: "SENSUM", dal 27 Ottobre al 4 Novembre 2020, presso la IkiGai Art Gallery, via Sirte 39.

Nelle parole di Fabio Matthew Lanna: "Un'esposizione che coinvolge artisti contemporanei noti e meno noti, che con il supporto di Urban Mirrors e The Artist Room (ex Spazio Faro art gallery) si sono contraddistinti negli anni per la passione e la qualità dei loro lavori."

Proprio la passione è il nodo attorno al quale si stringe questa collettiva e ogni sua opera racconta l'emozione che ha spinto l'autore alla creazione. SENSUM nella sua declinazione all’accusativo, del sostantivo latino sensus, vuole accrescere il valore morale del sentimento e del significato che la parola esprime, concentrando la sua ricerca verso l’oggetto emotivo rappresentato nell’operato artistico. Una collettiva di artisti che vuole esibire con entusiasmo il sentimento umano contemporaneo, un coro di voci che comunica attraverso linguaggi universali in grado di catturare, di registrare e di tradurre le sensazioni più intime dell’umanità per renderle visibili agli occhi di tutti.

SENSUM è una collettiva che conta numerosi artisti locali, nazionali ed internazionali.
Il percorso espositivo è pensato per far dialogare le opere tra di loro e per far apprezzare al visitatore l’eterogeneità dei lavori degli artisti.

Per consentire il rispetto delle norme di distanziamento fisico il Vernissage sarà diviso in tre giornate:
27, 28, 29 Ottobre 2020 dalle ore 16.00 alle ore 20.00.
È richiesta la prenotazione al numero:
3807772882 Alessia Ferraro
IkiGai Art Gallery
IkiGai Art Gallery
Dall’antica Cina si srotola una lunga via, che attraversa praterie, deserti, laghi e ripide montagne, per trovare riposo nelle placide acque del mar Mediterraneo. Esiste da tempi remoti, ma fu chiamata solo nell’Ottocento con il nome di via della seta, rotta commerciale che favorí lo sviluppo di molte civiltà. Tra i numerosi paesi che attraversa ce ne sono due, forse sconosciuti ai molti, ma noti all’occhio attento di Claudio Mastracci, l’Uzbekistan e il Tagikistan. Due microcosmi, nella sconfinata Asia, che l’artista ci descrive come cellule di bellezza, ricche di cultura e di storia.
Gli scatti di Claudio Mastracci attraversano città e riserve naturali, ma non dimenticano mai l’importanza che l’essere umano ha nel contesto in cui vive, in quando creatore di tradizioni. Le sue fotografie ci mostrano come, per affascinare un viaggiatore, sia necessario che un popolo riesca a implementare se stesso nel rispetto del luogo in cui sceglie di essere ospitato, salvaguardandone le meraviglie. Non sono opere faticosamente e artificiosamente lavorate, ma momenti di disarmante sincera visione di paesi lontani, in cui l’artista è rimasto colpito dalla generosità e la disposizione degli abitanti a essere immortalati. I colori, l’abbondanza dei fiori che accompagnano per chilometri la vista dei visitatori, le forme e la luce concorrono a celebrare momenti di vita quotidiana, di storia e suscitano nello spettatore il desiderio di rintracciarvi anche il proprio vissuto. In fin dei conti una donna asiatica che sorride non è poi tanto diversa da una donna europea o americana, una tessitrice al teleaio è molto simile a qualsiasi donna del mondo intenta a lavorare e tre bambini sull’arco della porta sono pur sempre tre bambini. Quello che sottilmente nel reportage di Claudio Mastracci può essere raccontato, è che per quanto le culture, i luoghi e gli edifici, siano diversi, le emozioni delle persone che li ospitano sono uguali ovunque andiamo. Sono quelle ad accompagnarci da un luogo all’altro e a farci sentire, anche quando molto lontani, il sapore di casa.
Alessia Ferraro (IkiGai Art Gallery Director)